martedì 24 gennaio 2012

Disagi di lunedì 23/01/2012

foto @mariadatura
Treno delle 17.20 da Torino per Bardonecchia (direttino), treno della serie Vivalto.
Bello pieno come sempre, in attesa della partenza mi guardo intorno. Gente che legge, che ascolta musica, che dorme, ognuno perso nei fatti suoi. Bè, del resto, questo è il nostro mondo ormai, ognuno per i fatti suoi no?
Bene, dicevamo…  arrivano le 17.20 e anche le 17.25. Il treno è sempre lì, non ha voglia di lasciare Porta Nuova.
La gente che legge, che ascolta musica, che dorme, incomincia a storcere il naso, la bocca, incomincia ad emettere strani versi…. Mi par di sentire "ecco, ci risiamo, stò ca**o di treno non si muove, nessuno che ci dice niente…."
Effettivamente, mi guardo intorno, treno abbastanza nuovo, con una notevole strumentazione a bordo (video
che se funzionanti segnalano addirittura il percorso che facciamo, la velocità a cui stiamo andando, insomma, cose carine, quasi quasi mi sembra di essere in aereo…..); e allora sorge spontanea la domanda: perché non utilizzare questa fantastica strumentazione per informare i passeggeri se, "eventualmente" c'è qualche problema?
E invece vedo un signore che scende dal treno per parlare col capotreno, il quale fa presente che si, c'è qualche problemino, mi pare di capire forse che si debba ancora fare la prova freni che pare non siano così in ottima salute…. nel frattempo sento un altoparlante annunciare in partenza il treno delle 17.30 per Bussoleno (ferma in tutte le stazioni). Panico!!! Le persone che leggevano, ascoltavano musica o dormivano, scatenano un bel trambusto….
….. metti via il libro, intanto infilati la giacca, intanto prendi la borsa, intanto scendi di corsa possibilmente senza farti travolgere da un vicino, intanto inizia a correre (sono le 17.29) e cerca di travolgere chi ti sbarra il passo che se no rischi di perdere il treno dato in partenza e sei sfigato magari parte pure quello su cui eri già
seduto……. Naturalmente chi ha sentito quello che diceva il capotreno ha dato il via alla discesa dal treno, le persone degli altri vagoni non sapendo ma intuendo (noi pendolari siamo fantastici per la nostra intuizione e saccenza) quello che stava capitando, hanno seguito a ruota…… Tanti sono stati immobili nei loro sedili con sguardi interrogativi e pieni di dubbi: scendo, non scendo, vado, non vado. Quanto siamo invidiati noi pendolari! Dunque, saliamo sul locale che parte 5' in ritardo, a Grugliasco (un paio di persone sono salite:
ma allora non è vero che è una stazione fantasma!) passa la capotreno a informare i viaggiatori diretti a Bussoleno che potranno scendere ad Avigliana perché il treno verrà scartato dal diretto delle 17.20 che intanto stava partendo….. dopo un minuto ripassa la capotreno informando che c'è stato un contrordine e che invece dobbiamo scendere a Collegno perché il treno verrà scartato lì! Insomma, alla fine a Collegno riprendiamo il treno delle 17.20 e giungiamo a Bussoleno con un ritardo di 30'.
E lo so, voi direte: ma cosa vi lamentate per 30' di ritardo…. Non è la fine del mondo no?
Certo, non è la fine del mondo. Peccato che ci alziamo prima la mattina perché con questo nuovo orario la Bonino &C ha ben pensato di renderci felici, perché si sa, chi dorme non piglia pesci….e alla sera arriviamo a casa almeno 30 minuti dopo (ieri quindi 1 ora dopo), ma si sa….. noi pendolari, a casa, che dobbiamo fare????

Fulvia Di Stefano

1 commento:

  1. ...e sembra che tutto sto casino sia successo perchè non c'è abbastanza personale per verificare i freni di tutti i treni!!!!senza parole!!!

    MG

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