Buona serata galattica dal pianeta Valsusa nella galassia Bonino con devianze Nigro.
Ho sperimentato, utilizzando le ferroastronavi Vivalto, Newentriascalaverticale e Vecchiacarrozza1973, tutte accumanate dalla chiusura ermetica delle porte di accesso e dei servizi igienici, la nuova metropolitana stellare TORINO-SUSA.
Le rampe di lancio ci sono, i vettori pure (quasi). Mancano solo le coordinate di lancio e dei randez-vou.
Questi primi quattro giorni siderali di operatività della tratta meta-planetaria tra la stazione internazionale di Torino e la super stazione intergalattica di Susa, peraltro provvisoriamente provvista di una nuova rampa per astro-pendolari disabili a Susa (non a caso stanno allestendo di fianco la pista del ghiaccio, atta a implementare la velocità discesiva della carrozzella secondo parametri noti al pianeta ASL), hanno dato le seguenti coordinate nelle due direzioni:
- lunedì 12 dicembre 2011: Susa ore 7,40 il pulmann di Bellando che deve portarci alla stazione di Bussoleno è piccolo e parte degli studenti resta a piedi (senza grande disperazione...). Dentro siamo pigiati come sardine, sia sedute che in piedi (Guariniello, batti un colpo!). Il direttino delle 8,00 da Bussoleno arriva a Torino Porta Nuova con DUE minuti di ritardo. Al ritorno il diretto delle 17,20 arriva al binario dal deposito alle 17,14 e parte alle 17,26 con SEI minuti di ritardo che sono recuperati all'arrivo a Bussoleno, ma non alle fermate intermedie.
- martedì 13 dicembre 2011: il pulman da Susa delle 7,40 è più grande di quello del giorno prima, ma altri studenti restano a piedi a Susa, come restiamo nuovamente noi (in piedi) dentro il pulman (Guariniello, un secondo colpo!). Il direttino delle 8,00 arriva arriva quatto quatto con 10 minuti di ritardo, rallenta tra Bruzolo e Borgone per presunti problemi a un vagone del convoglio, per arrivare a Porta Nuova con 27 minuti di ritardo (9,07). Non risulta che la parassita bonino fosse, con scorta, su questo convoglio. Non c'erano neanche telecamere velinare e giornalisti velinari.
- mercoledì 14 dicembre 2011: il direttino delle 8,00 da Bussoleno ariva a Porta Nuova con DUE minuti di ritardo. Il ritorno è con il localissimo delle 16,45: vettura Vivalto ipercongelata. Fermata fuori ordinanza all'altezza della galleria stradale sotto il monte Cuneo di Avigliana con spegnimento contemporaneo delle luci in vettura (potenza energetica delle astronavi sul Musinè, o furti di energia di Musinet...?). Alla stazione di Avigliana diamo la precenza al semivuoto semitreno Modolhor (dal pianeta SNCF&C). Arriviamo a Susa alle 18,02 anzichè alle 17,51
- giovedì 15 dicembre 2011: il direttino delle 8,00 da Bussoleno arriva a Porta Nuova con 10 minuti di ritardo. Al ritorno il direttino delle 17,20 arriva dal deposito alle 17,13, per ripartire con 11 minuti di rirtardo alle 17,31. Arriva a Bussoleno alle 18,07 con ritardo. Qua non c'è nessun pulaman SADEM ad aspettarci, forse per lo sciopero delle autolinee extraurbane. Chiediano allo sportello della stazione di Bussoleno, dove non hanno neanche il numero telofinico di Sadem, magari il cellulare di un responasabule REPERIBILE. Macchè, neanche deperibile ( i depressi siamo noi...). Alla fine prendiamo il locale partito da Torino alle 17,45: treno VIVALTO, magia della bonino: ahinoi, la prima carrozza è chiusa perchè non funzionante, tutta buia, la seconda ha una porta che non si apre. Arriviamo a Susa alle 18,57 anzichè alle 18,51.
- venerdì 16 dicembre 2011: ci sarà lo sciopero dei lavoratori delle ferrovie. Non prenderò il treno, userò l'auto. Questo non cambia il giudizio su questi primi quattro giorni della millantata metroplitana della Valsusa : Bonino e Nigro SPARITE!!!!!!
serenamente, ma incazzato con la parassita bonino
lo zio di Hubert
Nessun commento:
Posta un commento